Ritratto di Liliana Mitroi

Chi sono

Ho studiato giurisprudenza perché volevo fare le cose giuste.

Poi ho capito che volevo aiutare le persone a costruire le proprie.

Non nel senso burocratico. Nel senso profondo: capire le regole, capire i diritti, capire come funziona il mondo quando si vuole costruire qualcosa che duri.

Il momento in cui tutto è diventato chiaro

Perché alcuni brand vengono scelti e altri no?

Ho iniziato a lavorare nel branding e nel business development quasi per caso. E ho scoperto qualcosa che non mi ha più lasciata: la differenza tra un brand che viene scelto e uno che non lo viene quasi mai non è la qualità del prodotto. È la chiarezza con cui comunica chi è e perché esiste.

Quella domanda è diventata il centro del mio lavoro.

Quello che mi dà soddisfazione vera

Il momento in cui un imprenditore capisce dove stava il blocco.

Non è chiudere un contratto. Non è proporre una soluzione brillante. È il momento in cui un imprenditore capisce dove stava il blocco. E lo vedi negli occhi.

Quella chiarezza che prima non c'era.

Vedere le persone raggiungere i loro traguardi grazie a quello che costruiamo insieme: questo è il motivo per cui faccio questo lavoro.

Oggi

Strategia, branding e sviluppo commerciale.

Sono Country Manager di Revolution Agency, agenzia di branding con 27 anni di esperienza internazionale. Ho creato Brand to Scale come strumento di diagnosi strategica per capire dove si rompe la scelta, prima che un imprenditore investa tempo e budget in direzioni sbagliate.

Lavoro con imprenditori che hanno un prodotto o servizio di valore reale e vogliono fare il salto. Parto sempre dall'ascolto. Perché è l'imprenditore che mi dice dove vuole arrivare: io cerco la leva per farcelo arrivare.

Scopri come lavoro

Una cosa che mi definisce ancora oggi

Da bambina sognavo di diventare come i personaggi dei miei libri.

Oggi so che il mio ruolo non è quello.

È capire dove si blocca la crescita di un'impresa e trovare la leva per sbloccarla.

Sono cresciuta in una famiglia numerosa: fratelli, nonni, cugini sempre intorno. Un contesto caldo, vivace, pieno di voci. Eppure ero la bambina silenziosa nell'angolo con un libro in mano.

Non qualsiasi libro. Quelli che raccontavano di persone che avevano cambiato qualcosa. Che avevano lasciato un segno. Oggi quel segno lo faccio lasciare agli altri.

Non sono facile da accontentare.

Nemmeno con me stessa.

Se hai qualcosa di valore e senti che il mercato non lo sta ancora vedendo come dovrebbe, possiamo partire da lì.